Casale Monf.to – Il campionato di Promozione è entrato nella fase più delicata. Le partite che si sono disputate nelle ultime settimane e quelle che andremo a giocare da qui al prossimo 12 maggio, sono decisive in materia di promozione diretta, play-off, play-out e salvezza. L’ASD Città di Casale ha inanellato una serie di 4 vittorie consecutive, (5 nelle ultime 6 gare), e si è rilanciato in classifica generale. Un terzo posto ulteriormente migliorabile, perché essere ottimisti è un obbligo con un morale così alto. Tuttavia, niente arriva per per caso ed è balzata agli occhi di tutti una condizione psicofisica invidiabile. Con l’arrivo della Primavera i nerostellati hanno ingranato quella marcia in più che contribuisce a fare la differenza.

Merito dei giocatori, degli allenatori, dei dirigenti, ma anche e soprattutto dei preparatori atletici: Matteo Tribocco e Gabriele Melchiori. Il primo è arrivato a fine dicembre, il secondo ha preso per mano i ragazzi fin dal primo giorno di ritiro. Una collaborazione che sta dando ottimi frutti. 

Avevate già lavorato insieme, vi conoscevate e cosa apprezzate l’uno dell’altro?

G: “Siamo stati compagni di squadra a Santa Maria negli amatori e ci siamo conosciuti li. Avevamo collaborato un po’ perché ci si dava una mano quando c’erano problematiche dettate dal lavoro, ma condurre insieme una squadra, beh quello no. Di Matteo apprezzo molto la meticolosità, la precisione. Nulla è lasciato al caso e si preparano esercizi dando continuità e logica, settimana dopo settimana. Ha una grande esperienza e cerco di imparare il più possibile mettendomi a disposizione”. 

M: “Avevamo lavorato nella stessa società, ma con gruppi diversi. Sempre nell’ambito del settore giovanile. Gabriele è preparato, disponibile e ha voglia di crescere. Collaborare con lui non è mai stato un problema ed è un piacere”.

Qual’è il programma settimanale a cui è sottoposta la squadra e come vi dividete i compiti?

G: “Non c’è un programma fisso. Di solito il martedì si lavora dal punto di vista aerobico. Forza e prevenzione valutando la condizione di ogni singolo ragazzo. Giovedì si fa la partitella e venerdì si curano i dettagli della velocità e della brillantezza, al fine di essere al top per la partita della domenica. Matteo mi coinvolge molto e riusciamo a dividerci il lavoro per gruppi, oppure a dare attenzioni specifiche a chi deve fare differenziato”. 

M: “Ci si allena tre volte alla settimana ed il martedì è il giorno dove si carica maggiormente. Al giovedì di solito si fa la partita a ranghi misti e il venerdì si agisce sulla velocità, sulla tattica, in base alla seduta e ai gruppi che abbiamo a disposizione”. 

Ogni atleta ha bisogno di cure e di attenzioni diverse, come si arriva ad armonizzare il tutto proponendo un gruppo che nel momento decisivo della stagione sta così bene?

G: “I giovani sono maggiormente predisposti perché hanno voglia di apprendere e di ampliare le conoscenze. I giocatori più esperti devono essere seguiti diversamente perché hanno stagioni alle spalle dove sono successe cose che giocoforza hanno condizionato il loro fisico. Bisogna trovare il giusto equilibrio, ma se si riesce si può proporre una squadra che può lottare con la stessa intensità per tutti i 90 minuti”.

M: “Diciamo che non semplice arrivare ad una situazione perfetta al 100% perché le sfaccettature del nostro lavoro sono tante. Oltre al fisico si deve curare l’aspetto mentale, che è differente da giocatore a giocatore. Occorre capire le loro esigenze, la loro disponibilità, il loro carattere. Inoltre, il lavoro va fatto in base ai ruoli e alle qualità (corsa, potenza, tecnica) che devono emergere in partita”. 

L’infermeria purtroppo non è mai stata completamente vuota. Ad oggi quali sono i problemi che affliggono i nerostellati?

G: “In questo momento i ragazzi fermi sono tre. Dondi è alle prese con una distorsione. Bytyci sta rientrando dal problema al menisco e contiamo di recuperarlo a breve. Così come Marianini, prossimo al ritorno in gruppo, anche perché svolge un lavoro personalizzato anche da solo”. 

M: “Dondi sta recuperando da una distorsione alla caviglia. Bytyci potrebbe rientrare nel gruppo a breve e Viazzi è da valutare dopo un fastidio che ha sentito domenica scorsa al retto femorale”. 

Arrivate da esperienze diverse ed avete un’età diversa. Eppure il risultato è quello di un duo affiatato, che sembra lavorare insieme da più tempo. E’ la magia della “stella” o cosa c’è sotto? 

G: “La stella unisce. Lo sento parecchio anche per via di mio padre. Lui e Matteo hanno giocato e lavorato insieme nel Casale in serie D. Segreti non ce ne sono. Andiamo d’accordo e tutto avviene con naturalezza. Mi fa crescere e sono fortunato ad avere un collega del suo calibro”. 

M: “Quando si condividono gli obiettivi tutto diventa più facile. Lavoriamo remando tutti dalla stessa parte, condividendo le idee con lo staff, la dirigenza ed i giocatori. Con Gabriele c’è sintonia, mi trovo bene anche perché ha un buon carattere. Ha le caratteristiche ideali per lavorare all’interno di un gruppo ed ha voglia di imparare e di crescere mettendosi a disposizione”. 

Quando la palla gonfia la rete e si sente il boato del pubblico, non bisogna dimenticare che dietro all’ultimo tocco di palla ci sono anche quelli che non si vedono mai, che si muovono dietro alle quinte, ma sono ugualmente importanti. FORZA NERI!

 


 

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